TY  -  JOUR
AU  -  Gabelli, Carlo
AU  -  Codemo, Alessandra
T1  -  Gender differences in cognitive decline and Alzheimer’s disease
PY  -  2015
Y1  -  2015-07-01
DO  -  10.1723/2012.21916
JO  -  The Italian Journal of Gender-Specific Medicine
JA  -  Ital J Gender-Specific Med
VL  -  1
IS  -  1
SP  -  21
EP  -  28
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2612-3487
Y2  -  2026/05/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1723/2012.21916
N2  -  Le differenze di sesso e di genere, intese come effetti culturali e sociali, influenzano lo sviluppo e la biologia del sistema nervoso centrale nel corso di tutta l’esistenza dell’individuo. Ne consegue che anche le funzioni cognitive presentano delle peculiarità di genere e sono diversamente influenzate dai processi patologici che portano alla demenza. La malattia di Alzheimer è la principale forma di demenza e, a causa dell’invecchiamento globale della popolazione, è destinata a una rapida crescita. Le donne sono esposte nell’arco della vita a un rischio di Alzheimer quasi doppio rispetto agli uomini e la prevalenza di malattia è nettamente maggiore, specie nelle fasce di età più avanzata. Anche se la maggior mortalità maschile può spiegare in parte queste differenze, è chiaro che altri fattori entrano in gioco. Ad esempio, l’effetto negativo dell’allele ε4 di APOE e un basso grado di scolarizzazione contribuiscono allo squilibrio tra i sessi. La menopausa si associa a un aumentato rischio di malattia di Alzheimer e una terapia ormonale sostitutiva effettuata nel tempo più opportuno può avere un ruolo positivo nel ridurre il rischio di malattia. Anche i fattori di rischio cardiovascolari giocano un ruolo nell’insorgenza della malattia di Alzheimer. Il diabete tipo 2 e l’ipertensione mostrano un preoccupante incremento di prevalenza tra le donne a livello globale. Il sesso femminile è maggiormente colpito dalla malattia di Alzheimer sotto diversi punti di vista: epidemiologico, biologico e sociale, ma la ricerca ha finora considerato questi aspetti con insufficiente attenzione. Gli aspetti legati al genere sono invece fondamentali per la ricerca futura e per formulare strategie di cura efficaci.
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