TY  -  JOUR
AU  -  Russo, Giuseppina T
AU  -  Giandalia, Annalisa
AU  -  Romeo, Elisabetta L
AU  -  Cucinotta, Domenico
T1  -  Gender differences in lipoprotein metabolism
PY  -  2015
Y1  -  2015-10-01
DO  -  10.1723/2188.23640
JO  -  The Italian Journal of Gender-Specific Medicine
JA  -  Ital J Gender-Specific Med
VL  -  1
IS  -  2
SP  -  58
EP  -  65
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2612-3487
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1723/2188.23640
N2  -  Esistono differenze legate al genere nel metabolismo lipidico. Fisiologicamente, durante l’infanzia il profilo lipidico è simile nei due sessi, ma già a partire dall’adolescenza i livelli di lipoproteine iniziano a discostarsi. Nell’arco della vita, il profilo lipidico mostra cambiamenti più radicali nelle donne rispetto agli uomini, a causa delle complesse modifiche ormonali che si verificano nelle donne, soprattutto legate alla gravidanza e alla menopausa. Infatti, la menopausa si associa a un pattern lipidico più aterogeno e questo si pensa abbia una importante influenza sull’aumentato rischio cardiovascolare (CV) che caratterizza le donne nel periodo post-menopausale. La caduta del tasso estrogenico in questo periodo è responsabile di larga parte delle modifiche nel profilo lipidico, sia direttamente che indirettamente, attraverso la modulazione del grado di adiposità. Il background genetico può influenzare le concentrazioni di lipidi e di lipoproteine e sono state identificate interazioni significative tra il sesso e diversi loci genici coinvolti nel metabolismo lipidico, come quelli dell’apolipoproteina E (APOE), dell’APOC3 e della proteina di trasferimento del colesterolo esterificato (CETP), in grado di modulare i livelli lipidici e la loro risposta a dieta o farmaci. Anche le alterazioni metaboliche associate al diabete sembrano avere effetti diversi negli uomini e soprattutto nelle donne, con gravi conseguenze in termini di rischio CV. Un altro importante aspetto da considerare è se il rischio relativo CV associato alle singole frazioni lipidiche sia diverso nei due sessi, così come sembrano suggerire i dati disponibili in letteratura. Tutte queste evidenze indicano come sia ormai necessario diagnosticare e trattare le dislipidemie in modo diverso negli uomini e nelle donne, al fine di ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari, che sono ancora la prima causa di morte anche nel sesso femminile.
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