TY  -  JOUR
AU  -  Vezzani, Antonella
AU  -  Manca, Caterina
AU  -  Ermio<br>Ital J Gender-Specific Med 2022; 8(2): online ahead of print, Caterina
T1  -  Gender disparities in the Intensive Care Unit
PY  -  2016
Y1  -  2016-01-01
DO  -  10.1723/2288.24608
JO  -  The Italian Journal of Gender-Specific Medicine
JA  -  Ital J Gender-Specific Med
VL  -  2
IS  -  1
SP  -  22
EP  -  27
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2612-3487
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1723/2288.24608
N2  -  Diversi studi hanno esplorato l’esistenza di una potenziale preferenza di genere nell’accesso alla terapia intensiva (TI). I pazienti più gravi dovrebbero avere una maggiore probabilità di essere ricoverati in TI indipendentemente dal sesso. Se c’è una differenza di genere nella gravità della malattia al ricovero, si realizza una iniquità orizzontale. Al contrario se i pazienti di un sesso mostrano una maggiore gravità al ricovero e una maggiore mortalità alla dimissione si potrebbe ritenere che i maggiori bisogni non siano stati soddisfatti (iniquità verticale). La disparità di genere dei pazienti ricoverati in TI deve tener conto del fatto che alcune patologie possono colpire entrambi i sessi con una frequenza differente o possono assumere una diversa espressione di gravità: la sepsi e lo shock settico sono più comuni negli uomini, mentre l’emorragia subaracnoidea ha una prevalenza femminile. Una potenziale spiegazione delle differenze sessuali osservate nella sepsi è che gli ormoni sessuali femminili possano influenzare la risposa immunitaria che segue la sepsi e che questa risposta sia geneticamente influenzata. Grande importanza è stata data all’effetto degli ormoni sessuali femminili, in particolare agli estrogeni che sembrano agire come agente neuro protettivo del danno cellulare e della distruzione della barriera emato-encefalica. Le evidenze disponibili mostrano una maggiore frequenza di ricovero in TI per il sesso maschile. Anche se non ci sono differenze sull’outcome, c’è però il forte sospetto che siano le donne più anziane a ricevere terapie aggressive in misura inferiore. Per migliorare il trattamento di patologie specifiche come la sepsi e le emergenze neurologiche è necessario esplorare le ipotesi fisiopatologiche che portano alle disparità di genere e di sesso nella manifestazione della malattia, eliminando i fattori confondenti (comorbidità e fattori di rischio) ed esplorando l’esistenza d pregiudizi di genere negli operatori.
ER  -   
