TY  -  JOUR
AU  -  Tosetto, Francesco
AU  -  Baggio, Giovannella
T1  -  Gender and smoking habit: Are women the “sleeping giant of the global smoking market”?
PY  -  2016
Y1  -  2016-01-01
DO  -  10.1723/2288.24612
JO  -  The Italian Journal of Gender-Specific Medicine
JA  -  Ital J Gender-Specific Med
VL  -  2
IS  -  1
SP  -  32
EP  -  36
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2612-3487
Y2  -  2026/05/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1723/2288.24612
N2  -  Il fumo di sigaretta all’inizio del XX secolo era un’abitudine prevalentemente maschile, ma dopo gli anni 60, con il diminuire della prevalenza del fumo nell’uomo, le compagnie produttrici di tabacco identificarono le donne come nuovo target. Si realizzarono quindi molti prodotti con caratteristiche particolari per quanto riguarda le dimensioni (sigarette sottili ed extrasottili) e il “gusto”, inoltre veniva programmata una reclamizzazione aggressiva che collegava l’abitudine al fumo della donna con caratteristiche come l’indipendenza, il fascino, l’azione antistress e il controllo del peso. Questi messaggi finalizzati al genere femminile hanno portato a un massivo aumento dell’abitudine al fumo tra ragazze e donne di paesi a medio e alto reddito. Nei paesi occidentali i sistemi sanitari nazionali, negli ultimi 50 anni, non hanno studiato il problema dell’abitudine al fumo di sigaretta in modo genere-specifico, malgrado il successo che le industrie produttrici avevano ottenuto nel mondo femminile. Questo errore non deve essere ripetuto per i paesi in via di sviluppo, dove le donne sono ora considerate “i giganti addormentati del mercato globale delle sigarette”. La prevalenza globale al fumo di sigaretta è ancora maggiore tra gli uomini, ma negli ultimi decenni la diminuzione dell’abitudine al fumo è inferiore tra le donne che tra gli uomini, inoltre attualmente molte ragazze e ragazzi sono fumatori. Si prevede che nel 2025 il 20% della popolazione femminile sarà fumatrice. Una prevenzione finalizzata al mondo femminile è dunque necessaria per evitare, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, l’abitudine al fumo delle donne. Questo approccio deve passare attraverso il riconoscere l’influenza che ha il marketing orientato al genere delle industrie del tabacco, il contesto sociale e culturale nei quali la donna inizia a fumare e il significato che il fumo assume nella loro vita.
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