TY  -  JOUR
AU  -  Manicardi, Valeria
AU  -  Rossi, Maria Chiara
AU  -  Romeo, Elisabetta L
AU  -  Giandalia, Annalisa
AU  -  Calabrese, Mariella
AU  -  Cimino, Elena
AU  -  Antenucci, Daniela
AU  -  Bollati, Paola
AU  -  Li Volsi, Patrizia
AU  -  Maffettone, Ada
AU  -  Speroni, Guglielmina
AU  -  Suraci, Concetta
AU  -  Torlone, Elisabetta
AU  -  Russo, Giuseppina
T1  -  Gender differences in type 2 diabetes (Italy)
PY  -  2016
Y1  -  2016-04-01
DO  -  10.1723/2446.25646
JO  -  The Italian Journal of Gender-Specific Medicine
JA  -  Ital J Gender-Specific Med
VL  -  2
IS  -  2
SP  -  60
EP  -  68
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2612-3487
Y2  -  2026/04/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1723/2446.25646
N2  -  L’impatto del diabete sul rischio cardiovascolare è particolarmente evidente nelle donne, che sono più colpite da eventi cardiovascolari maggiori, soprattutto da infarto, e hanno una mortalità maggiore, confermando la perdita della protezione degli estrogeni anche in età fertile. I dati italiani degli Annali AMD hanno documentato che il raggiungimento dei target per i principali fattori di rischio CV è sistematicamente sfavorevole alle donne con diabete T2: in particolare le donne sono più obese, hanno un peggiore compenso del diabete, soprattutto un peggiore profilo lipidico, e una maggior frequenza di riduzione del filtrato glomerulare. Anche i dati dello Studio RIACE e Mind.It sono in accordo. Numerosi studi hanno messo in evidenza che le donne con diabete sono sistematicamente sotto-trattate con i farmaci per il controllo dei fattori di rischio CV, quali ASA, ACE-I, beta-bloccanti, statine, ipoglicemizzanti, e questo può spiegare il mancato raggiungimento dei target. Ma i dati italiani sono in controtendenza dimostrando che non ci sono differenze di genere nell’utilizzo di questi farmaci. Molti fattori biologici, e non solo, non ancora del tutto conosciuti, sottendono queste differenze e vanno esplorati.
ER  -   
