TY  -  JOUR
AU  -  Trevisan, Caterina
AU  -  Sergi, Giuseppe
AU  -  Veronese, Nicola
AU  -  Maggi, Stefania
AU  -  Manzato, Enzo
T1  -  Gender differences in coronary heart disease in elderly populations
PY  -  2017
Y1  -  2017-01-01
DO  -  10.1723/2751.28027
JO  -  The Italian Journal of Gender-Specific Medicine
JA  -  Ital J Gender-Specific Med
VL  -  3
IS  -  1
SP  -  3
EP  -  14
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2612-3487
Y2  -  2026/03/09
UR  -  http://dx.doi.org/10.1723/2751.28027
N2  -  Le coronaropatie costituiscono una delle principali cause di morte nei Paesi industrializzati, soprattutto per la popolazione in età geriatrica. Negli anziani, come negli adulti, le malattie coronariche si caratterizzano per una molteplicità di differenze di genere che coinvolgono fattori di rischio, modalità di manifestazione e strategie terapeutiche di tali patologie. Rispetto agli uomini, per esempio, l’esordio delle coronaropatie è più tardivo nelle donne anziane, le quali presentano generalmente un più ampio corredo di comorbilità e di fattori di rischio cardiovascolare al momento della loro insorgenza. Le coronaropatie sintomatiche in età geriatrica, inoltre, si associano meno strettamente alla presenza di stenosi arteriose critiche nel sesso femminile, che però risulta essere gravato da prognosi peggiori e maggiore mortalità rispetto al genere maschile. Il riscontro di tali peculiarità ha inevitabilmente influenzato la gestione delle patologie coronariche nella pratica clinica, portando a un minor tasso di indagini diagnostiche e di trattamenti invasivi rivolti a pazienti di sesso femminile. Tale approccio clinico, tuttavia, non si avvale di fondate basi scientifiche, dal momento che non vi sono ancora solide e concordi indicazioni rispetto alla gestione delle patologie coronariche sia in pazienti anziani che di sesso femminile. Alla base della sottostima e del ridotto riconoscimento delle coronaropatie in tali tipologie di pazienti vi sono diversi fattori; tra questi, la convinzione che le donne abbiano un minore rischio cardiovascolare rispetto agli uomini, e la scarsa partecipazione di soggetti anziani nei primi ampi studi sperimentali rappresentano due aspetti di notevole rilevanza. Inoltre, dato che la maggior parte degli studi clinici effettuati negli ultimi anni considera insieme pazienti anziani e adulti, risulta particolarmente arduo valutare se la variabilità nelle caratteristiche e nella prognosi delle coronaropatie sia imputabile al genere o all’età avanzata. L’ambito delle differenze di genere nelle coronaropatie in età geriatrica richiede dunque ulteriori approfondimenti al fine di elaborare nuove indicazioni diagnostico-terapeutiche che tengano in considerazione la variabilità genere- ed età-correlata di tali patologie.
ER  -   
