TY  -  JOUR
AU  -  Grifoni, Elisa
AU  -  Gori, Anna Maria
AU  -  Giusti, Betti
AU  -  Marcucci, Rossella
T1  -  Gender differences in antithrombotic therapy
PY  -  2017
Y1  -  2017-01-01
DO  -  10.1723/2751.28028
JO  -  The Italian Journal of Gender-Specific Medicine
JA  -  Ital J Gender-Specific Med
VL  -  3
IS  -  1
SP  -  15
EP  -  22
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2612-3487
Y2  -  2026/05/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1723/2751.28028
N2  -  La gestione delle patologie aterotrombotiche è guidata da evidenze derivanti da studi clinici in cui le donne sono generalmente meno rappresentate rispetto agli uomini; è noto tuttavia che esistono differenze di genere nell’incidenza e nella presentazione clinica delle malattie cardiovascolari, nonché nella risposta alle terapie antitrombotiche in termini di efficacia e sicurezza. I meccanismi fisiopatologici alla base di queste differenze di genere non sono del tutto chiariti e sono verosimilmente multifattoriali. Le donne affette da fibrillazione atriale hanno un rischio di ictus più elevato rispetto agli uomini, che in parte è riconducibile a un’età più avanzata, a un sottotrattamento con farmaci anticoagulanti, oltre che a una peggior qualità di conduzione della terapia anticoagulante orale. I dati disponibili su possibili differenze di genere nell’efficacia e nella sicurezza degli anticoagulanti orali diretti sono al momento più limitati. Per quanto riguarda la terapia antiaggregante piastrinica, nell’ambito della prevenzione primaria, l’aspirina si è dimostrata efficace nel ridurre significativamente gli eventi coronarici maggiori negli uomini, ma non nelle donne. Nella prevenzione secondaria delle sindromi coronariche acute, il sesso femminile è risultato associato invece a un aumentato rischio di sanguinamento in corso di terapia antiaggregante piastrinica. Queste differenze di genere potrebbero avere implicazioni per lo sviluppo di future strategie sesso-specifiche di trattamento e prevenzione delle malattie aterotrombotiche. Tuttavia, sono necessari studi randomizzati che includano un maggior numero di soggetti di sesso femminile, al fine di produrre raccomandazioni basate su solide evidenze.
ER  -   
