TY  -  JOUR
AU  -  Migliore, Alberto
AU  -  Picarelli, Giovanna
T1  -  Is osteoarthritis a gender-specific disease?
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1723/2968.29765
JO  -  The Italian Journal of Gender-Specific Medicine
JA  -  Ital J Gender-Specific Med
VL  -  4
IS  -  1
SP  -  13
EP  -  20
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2612-3487
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1723/2968.29765
N2  -  L’osteoartrite (OA) è una malattia complessa ed eterogenea con una grande variabilità nella presentazione clinica e nella progressione nel tempo. Lo sviluppo di OA è associato alla presenza di determinati fattori di rischio come l’età avanzata, lo stato ormonale, la predisposizione genetica, l’obesità e la sindrome metabolica. Lo scopo di questo articolo è stato quello di condurre una breve review narrativa sulle differenze di genere in particolari aspetti dell’OA come l’epidemiologia, i fattori di rischio, la percezione al dolore e gli outcome dopo chirurgia protesica.Riguardo all’epidemiologia, i maschi con età superiore a 55 anni tendono ad avere un rischio inferiore di sviluppare OA a carico delle ginocchia e delle mani rispetto alle donne della stessa fascia di età. Per l’OA dell’anca, non sono state rilevate differenze tra i due sessi anche se nelle donne l’OA dell’anca progredisce più rapidamente. Riguardo l’incidenza e la progressione di malattia, diversi studi affermano che il rischio di sviluppare OA delle ginocchia è circa il 40% tra gli uomini e circa il 47% tra le donne, mentre il rischio di sviluppare OA a carico delle anche si attesta a circa il 19% per gli uomini e il 29% per le donne.Tra i fattori di rischio per OA, l’obesità è sicuramente annoverata tra i principali, in particolare per lo sviluppo di gonartrosi. Diversi studi hanno infatti dimostrato come tra le donne obese tale rischio era significativamente maggiore rispetto alle donne non obese e, riguardo alle differenze di genere, le donne obese avevano una probabilità maggiore di sviluppare gonartrosi rispetto ai maschi obesi.Le donne, inoltre, riportano rispetto agli uomini valori più elevati alle scale di valutazioni del dolore e una peggiore qualità di vita con maggiori disabilità fisiche e funzionali. Infine, gli uomini comparati alle donne, rispondono meglio alla terapia chirurgica di protesizzazione, riportando outcome migliori sulla sintomatologia soggettiva e sulla funzionalità articolare. La conoscenza delle differenze di genere per determinati aspetti della malattia permette di ottenere una strategia di trattamento personalizzata per la cura dell’OA.
ER  -   
