TY  -  JOUR
AU  -  Castellana, Eleonora
AU  -  Chiappetta, Maria Rachele
AU  -  Cattel, Francesco
T1  -  Gender differences and pharmacovigilance: analysis in the Italian population
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1723/2968.29767
JO  -  The Italian Journal of Gender-Specific Medicine
JA  -  Ital J Gender-Specific Med
VL  -  4
IS  -  1
SP  -  27
EP  -  33
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2612-3487
Y2  -  2026/05/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1723/2968.29767
N2  -  Introduzione. Le reazioni avverse a farmaci (ADRs) rappresentano un’importante voce di spesa del Servizio Sanitario Nazionale. Le donne, in letteratura, sono descritte come il genere più predisposto a manifestare un elevato rischio di reazioni avverse, rispetto al sesso maschile, a causa della differente farmacocinetica, farmacodinamica e differente utilizzo dei farmaci. Materiali e metodi. I dati ottenuti per l’analisi sono stati estrapolati dalla Rete Nazionale di Farmacovigilanza, focalizzando l’attenzione sulle ADRs avvenute nel periodo tra il 2001 e il 2016. I dati estrapolati sono: le classi ATC (classificazione anatomico, terapeutico, chimico) maggiormente segnalate, serietà delle ADRs, età, esito e sesso. Risultati. Durante il periodo di osservazione sono state raccolte 301.233 ADRs: il sesso femminile è stato soggetto ad un rischio più elevato di ADRs soprattutto dopo i primi 2 anni di vita e dopo gli 11 anni. Le reazioni avverse gravi sono state più frequenti nel sesso femminile rispetto a quello maschile. Le donne hanno presentato più ADRs se trattate con ormoni tiroidei (81%-H03AA), con i farmaci antimalarici (78%-P01BA), con i coxib antinfiammatori e antireumatici (71%-M01AH), con gli antidepressivi selettivi serotonina inibitori della ricaptazione (68%-N06AB), con i derivati ansiolitici delle benzodiazepine (66%-N05BA), con i farmaci antinfiammatori e antireumatici derivati dell’acido acetico e sostanze correlate (59%-M01AB), con le penicilline ad ampio spettro (58%-J01CA), con le associazioni di penicilline inclusi gli inibitori della beta-lattamasi (57%-J01CR) e i farmaci antinfiammatori e antireumatici derivati dell’acido propionico (57%-M01AE). Il sesso maschile ha invece visto più ADRs se trattato con farmaci inibitori della proteasi (61%-J05AE) e farmaci nucleosidici inibitori della trascrittasi inversa (70%-J05AF). Conclusioni. Le ADRs sono più frequenti e gravi nelle donne rispetto agli uomini, i quali, però, sono più soggetti a eventi di morte.
ER  -   
