TY  -  JOUR
AU  -  Ermacora, Davide
AU  -  Razzolini, Renato
T1  -  Provocative testing in women with suspected ischemic heart disease: an insight into daily clinical practice
PY  -  2018
Y1  -  2018-04-01
DO  -  10.1723/3013.30117
JO  -  The Italian Journal of Gender-Specific Medicine
JA  -  Ital J Gender-Specific Med
VL  -  4
IS  -  2
SP  -  53
EP  -  67
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2612-3487
Y2  -  2026/05/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1723/3013.30117
N2  -  La cardiopatia ischemica (CI) è la più importante causa di morte della donna e la sua identificazione precoce è cruciale nella pratica quotidiana basata sull’evidenza. L’identificazione del percorso diagnostico corretto richiede un’accurata valutazione del rischio pre-test e la scelta mirata del miglior test provocativo indice è importante in termini di appropriatezza e di costi. L’elettrocardiogramma (ECG) da sforzo è il metodo non invasivo più diffuso nella diagnostica della CI nella donna. Grazie al suo buon valore predittivo negativo e alle informazioni prognostiche aggiuntive, tale test dovrebbe essere il primo step in una buona percentuale di pazienti sintomatiche. L’imaging da stress è rappresentato soprattutto da ecocardiografia da stress (ES) e imaging di perfusione (MPI). L’ES offre elevata accuratezza diagnostica e sicurezza senza significative differenze di genere. L’MPI invece permette di superare alcuni limiti tecnici dell’ES con un’accuratezza diagnostica di poco inferiore (SPECT) o superiore (PET), anche se l’esposizione radiologica ed i costi vanno tenuti in conto. Sia l’ES che l’MPI offrono un valore prognostico incrementale se confrontate con l’ECG da sforzo.
ER  -   
